cuspidi a vivaci ceramiche, ha forme goticheggianti che ne tradiscono la modernità; il portale, sovrastato da due statue, è barocco. Nell'interno affreschi e tele (XVIII secolo) di Pietro Paolo Vasta, pittore locale le cui opere ornano numerose chiese della città.

Nel transetto dentro si segnala la cappella tardosettecentesca di S. Venera, patrona della città. Sulla destra del Duomo è la chiesa dei Ss. Pietro e Paolo (1642), dalla vivace facciata settecentesca e campanile a cuspide e pinnacoli. Accanto è il Palazzo Comunale del 1659, bell'esempio di barocco fiorito catanese, con balconate rette da mensole scolpite, ricche finestre e ringhiere in ferro battuto. Affacciata alla vicina piazza Vigo è la chiesa seicentesca S. Sebastiano, con fastosa facciata barocca preceduta da una balaustra coronata da statue. Da piazza Duomo la via Cavour porta infine alla Biblioteca-Pinacoteca Zelantea, una delle più ricche dell'Isola (150.00 volumi), risalente al 1671.
Da non perdere, oltre alla raccolta pittorica dei secoli XVII-XIX, il busto di Giulio Cesare", più noto come busto di Acireale. All'ingresso sud della città, al centro du un grande parco, sorgono le Terme di S. Venera, (acque sulfuree a 22° C di una sorgente vulcanica), grande stabilimento termale dal prospetto classicheggiante ottocentesco.










