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Borgo di origine medievale, località di villeggiatura climatica dell'alta Valle Seriana: Rovetta


Località di villeggiatura climatica dell'alta Valle Seriana. Borgo di origine medievale, si trova a poca distanza da Clusone. 
Si trova in una bellissima posizione geografica nel territorio che si estende dalle propaggini della Presolana fino all'estremo Sud dell'altopiano di Clusone. 
Località ricca di storia e di arte, patria della famiglia Fantoni, grandi artigiani-artisti dell'arte dell'intaglio e della scultura, attivi nei sec. XVI-XVIII.
Assolutamente da non perdere Casa Fantoni, casa-museo che custodisce modelli e bozzetti dei maestri scultori. 
La chiesa parrocchiale di Ognissanti del sec. XVII conserva tele di G.B. Tiepolo, sculture e arredi intagliati dai Fantoni. La Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo del sec. XIX in stile neo-rinascimentale con tele di Lattanzio Querena e affreschi dei fratelli Tosti.

Coredo, località ideale per una serena vacanza in Trentino all'insegna della natura e della tranquillità



Coredo è un piccolo paese della Val di Non in Trentino; situato in collina a 831 metri sul livello del mare.
In ottima posizione, gode di un clima asciutto e salubre. Vanta una tradizione turistica che risale ai primi anni del secolo scorso; durante il periodo estivo conta circa 4000 presenze turistiche.
E’ un luogo ideale per trascorrere una vacanza, estiva o invernale che sia; all’insegna della natura e della tranquillità
Coredo è un pittoresco paese adagiato su di un verde altipiano in una posizione panoramica nella valle Anune (val di Non). L’origine del nome di Còredo, gli studiosi sono concordi nell’attribuirla al termine “Coryletum”, che scende dal più bel latino classico e significa «bosco di noccioli». E’ nome bellissimo, che evoca l’immagine ridente e boschiva del paese, quale deve essere apparso ai conquistatori romani che vi giungevano dalle pianure a respirarvi l’aria sottile.
Di antica tradizione turistica, Coredo è oggi un attrezzato centro di villeggiatura, che conserva integra la memoria storica di un passato ricco di vicende e avvenimenti.
Il clima mite, l’aria salubre dei boschi, le tradizioni, l’ospitalità e soprattutto la bellezza della natura che lo circonda, fanno di Coredo una località ideale per trascorrere una piacevole e serena vacanza all’insegna della natura e della tranquillità.

La frazione di Tavon
La frazione di Tavon (m. 831 s.l.m.), a circa 2 km da Coredo, sorge su una verde spianata vicino alla gola del Rio S. Romedio. La Chiesa di Tavon parrocchiale di S. Sisto, menzionata per la prima volta nel 1344, fu ricostruita tra il 1850 ed il 1907 e notevoli sono le pitture e gli intagli con cui è decorata.
L’altare maggiore in legno policromo presenta un’ancona settecentesca ornata da una pala della stessa epoca, rappresentante la Madonna del Carmelo con i Santi Domenico e Caterina da Siena. Ai lati dell’altare ci sono due statue lignee raffiguranti S. Pietro e S. Giovanni Battista. Nell’abside si conserva la bella pala seicentesca di Martino Teofilo Polacco, raffigurante la Madonna incoronata con S. Valentino e S. Zenone. La decorazione novecentesca della Chiesa è opera di Domenico Primon da Bassano: sulla volta dell’aula vi sono i quattro evangelisti e S. Sisto in Gloria, sul catino absidale degli angeli e nella volta dell’abside la Madonna dello Scopolare. 
Di pregevole fattura sono anche gli altari laterali. L’altare sinistro è completato ai lati da due statue lignee raffiguranti S. Antonio con Bambino e S. Francesco, provenienti da un’ancona lignea realizzata nel 1687 da Giacomo e Pietro Strobl Junior. La nicchia centrale contiene una statua ottocentesca della Madonna del Carmelo scolpita dall’intagliatore G. Battista Moroder. L’altare destro in legno policromo, opera di Pietro Strobl Junior e ornato ai lati dalle statue lignee di S. Romedio e S. Valentino, è arricchito da una statua dell’intagliatore altoatesino Giuseppe Runggaldier, raffigurante S. Giuseppe con Bambino.
Nel centro storico, di fronte alla Chiesa, spicca per le forme particolarmente eleganti un caseggiato cinquecentesco. Nella parte alta di Tavon, inoltrandosi in un bosco di larici, si incontra un bivio: proseguendo a destra si va in direzione Palù dove ci sono due laghetti artificiali; svoltando a sinistra si giunge al Dosso Tavon. Su questo Dosso sorgeva un tempo uno dei castelli più antichi della Valle, il castello di Tau, sulle cui rovine è sorta Villa Canestrini.
Costeggiando il Dosso di Tavon è possibile scendere in fondo alla Valle del Verdes per raggiungere, proseguendo a sinistra, il suggestivo Santuario di S. Romedio.






Il Paese-Fiaba: Aviatico


Aviatico è un grazioso sito di villeggiatura della val Seriana.
La sua posizione ai piedi dell'altopiano è talmente suggestiva che gli è stato attribuito, dai suoi estimatori, il soprannome di " paese-fiaba".
Nonostante lo sviluppo degli ultimi anni Aviatico è riuscito a conservare la sua fisionomia tradizionale.
Borgo rurale di antica formazione, fu legato, storicamente, ad Albino, entrando a far parte della confederazione che, tra il XII e il XIII secolo, riunì i paesi del mediofondovalle.
All'interno dell'abitato si erige la parrocchiale (sec. XVIII) dedicata a S.Giovanni Battista, che conserva un ricco patrimonio pittorico e, in particolare, le belle tele di Giuseppe Orelli. Altrettanto interessanti le architetture rurali nelle frazioni Ganda, Amora e Ama. Sopra quest'ultima, in località Botto, sorgono i resti di una costruzione militare del Trecento denominata " Bastia".

Meta di turismo estivo e invernale: Campodolcino, pittoresco comune della Valchiavenna in provincia di Sondrio


Pittoresco comune montano della Valchiavenna, in provincia di Sondrio, Campodolcino è meta di turismo estivo e invernale, ottimo punto di partenza per escursioni sulle montagne dell'alta Vallespluga.
La località deve probabilmente il suo nome, che compare già nel 1186, alla posizione in zona pianeggiante e aperta. Capoluogo del comune unico della Valle di S. Giacomo dal XVII sec., un tempo basava la propria economia sui porten, corrieri che collegavano la valle al cantone svizzero dei Grigioni, e sui celebri grapàt (distillatori di grappa).
Oggi Campodolcino è un grazioso paese turistico che conserva monumenti di pregio, come la Parrocchiale di S. Giovanni Battista, consacrata nel 1528, restaurata nel 1727 e nel 1844. In frazione Porta Rezza merita una visita anche la chiesetta di S. Gregorio, a Fraciscio la Chiesa di S. Rocco e, a Motta, il Santuario di Nostra Signora d'Europa, con la grande statua della Vergine laminata in oro.
Di notevole interesse naturalistico è l' orrido del torrente Rabbiosa, vero e proprio monumento naturale. Starleggia Frazione del comune di Campodolcino, Starleggia sembra derivare il suo nome dalla voce dialettale "Sterl", in quanto fin dal 1200 lassu' si portavano a pascolare solo le bestie sterili, cioè "sterlamenta". E' stato in passato centro importante di traffici e comunicazioni verso le vallate vicine e il Mesocco; di qui transitava inoltre una strada lastricata con pietre con la quale si arrivava a Chiavenna, a Ilanz in poco piu' di 16 ore, evitando i pericoli delle gole di Cardinello e dello Spluga. Starleggia, oggi, oltre ad avere nella sua chiesa, costruita nel 1768 e dedicata a S. Filippo Neri e alla Madonna del Buon Consiglio, un pregevole monumento storico, è una base ottimale per escursioni e ascensioni alpinistiche e offre un grandioso panorama sull'altra parte della Valle del Liro: lo sguardo, da qui, può spingersi a nord fino ai Pizzi Mater ed Emet. Motta Di Sotto Frazione del comune di Campodolcino, dal quale dista però quasi dieci chilometri, Motta di Sotto si trova in quel territorio della provincia di Sondrio che comprende anche la non distante Madesimo, apparentemente incuneato all'interno della confinante Svizzera.
Di Campodolcino Motta sembra una estrema propaggine settentrionale; arroccata a piu' di 1700 metri di altezza, sul pianoro omonimo, dotata di moderne infrastrutture di tipo ricettivo-alberghiero e attrezzata per la pratica degli sport invernali con gli svariati chilometri di piste da sci della stazione Alpe Motta, è oggi collegata al suo capoluogo da una funicolare sotterranea, la SkyEspress.
Una maestosa statua di oltre 13 metri di altezza, opera di Egidio Casagrande, si staglia su questo minuscolo centro abitato; la statua è parte di un imponente santuario all'aperto, il Santuario di Nostra Signora d'Europa, che sorge a circa 2000 metri di altezza.
Fraciscio 
Frazione del comune di Campodolcino, in Valle Spluga, Fraciscio si trova a poca distanza dal capoluogo ed è per la sua posizione indicato soprattutto agli amanti della montagna: la località si trova infatti immersa in un paesaggio alpino notevole e in posizione panoramica sulla sottostante piana di Gualdera; offre anche discrete possibilità di pratica dello sci alpino e strutture ricettive a conduzione perlopiù familiare. Oltre questo, Fraciscio vanta la presenza nel suo abitato di documenti interessanti dal punto di vista storico, quali ad esempio la Chiesa di San Rocco, con il suo piccolo campanile isolato, la casa natia del beato Don Guanella e la Casa Bardassa, notevoli esempi di architettura locale. Curiosità, nelle vicinanze di Fraciscio sorge la cosiddetta Grotta di Lourdes: la grotta fu per così dire "creata" per voto, attorno al 1934, da una donna del luogo che installò all'interno di uno dei caratteristici crotti della zona una statua della Madonna.


Capitale storica e culturale della Valsesia: Varallo Sesia

Varallo (in piemontese Varal), spesso indicato come Varallo Sesia, è un comune della Valsesia di cui è la capitale storica e culturale, in provincia di Vercelli.
E' una cittadina circondata dalle montagne, si trova a 456 m s.l.m., unisce attività industriali e turistiche. Varallo sorge lungo le rive del fiume Sesia ed è diviso in due parti dal torrente Mastallone, suo affluente, che separa il centro storico, detto Varallo Vecchio, dalle aree più recenti.
Deve la sua fama al Sacro Monte il più importante e antico d'Europa che domina l'abitato dall'alto di una parete rocciosa, uno dei maggiori luoghi di culto del cattolicesimo del Piemonte, che attira annualmente migliaia di turisti.
Ma a Varallo il patrimonio storico e artistico è ricchissimo di altre testimonianze: importanti chiese, ville d'epoca, palazzi storici, contrade medievali e tre musei, tra cui una Pinacoteca, la seconda collezione più importante del Piemonte. A completare l'atmosfera è la natura selvaggia della Valsesia, la valle più verde d'Italia. Nel mese di luglio vi si svolge, l'Alpàa, una grande manifestazione, che raccoglie lungo le strade cittadine stand rappresentativi di tutte le attività economiche, sociali, culturali e turistiche dell'intera vallata. Nell'occasione si tengono spettacoli d'arte varia.

EVENTI A VARALLO SESIA

Un paese tipicamente alpino: Piode


Piode (in piemontese Piòvi), paese tipicamente alpino si sviluppa per la maggior parte sulla sponda sinistra del fiume Sesia.
 Si trova in Valsesia in provincia di Vercelli da cui dista circa 90 km, è un comune di circa 200 abitanti (Piodesi).
Piode si trova a 752 m s.l.m. ed è conosciuto come uno dei principali punti di imbarco sul fiume Sesia per i praticanti di kayak e rafting.
Il nome di questo paese deriva dalla presenza di numerose cave per la lavorazione di lastroni di scisto utilizzati per la copertura delle case, chiamate appunto piode.
Di rilievo è la chiesa parrocchiale intitolata a Santo Stefano Martire, ricostruita nel 1748 che presenta un alto campanile e contiene affreschi del pittore settecentesco Antonio Orgiazzi. Pitture di Melchiorre d'Enrico sono invece custodite nella piccola chiesa di San Giovanni Battista.
Un punto panoramico della zona è dato dalla vicina Alpe Meggiana, boschi secolari fanno da cornice a quest'alpeggio che si apre con le sue baite e i suoi pascoli profumati da distese di rododendri, ad una vista di impareggiabile bellezza.
L'economia di Piode si basa essenzialmente sui prodotti caseari locali lavorati artigianalmente. Del comune di Piode fa parte anche la frazione di Dughera.
La frazione di Dughera dista 1,53 chilometri dal medesimo comune di Piode. La frazione di Dughera sorge a 900 metri sul livello del mare. Nella frazione risiedono 10 abitanti
Del comune di Piode fa parte anche la frazione di Failungo che dista 1,49 chilometri da Piode.


Placidi boschi, verdi prati e fresche acque sorgive a Bolbeno

BOLBENO: Lungo la statale Trento-Brescia su un verde pianoro alle falde del monte Pizza, si stende il centro abitato di Bolbeno. 
Per la sua posizione a 570 m.slm., gode di una vista panoramica quasi completa della ¨Busa di Tione¨ tipico fondovalle agreste, alla confluenza del torrente Arnò con il fiume Sarca. 
Per la sua ubicazione antistante ai ghiacciai dell'Adamello, Bolbeno gode di una posizione climatica che può considerarsi pari a quella di Madonna di Campiglio. Prova ne può essere il fatto che fin dagli anni venti personalità illustri e famiglie di alto rango ebbero a scegliere come loro soggiorno estivo i placidi boschi, i verdi prati e le fresche acque sorgive di Bolbeno. 
BOLBENUM: Antico villaggio che gli storici farebbero risalire all'epoca imperiale romana (ritrovamento di numerose monete romane) con dati presunti verso il 50 d.C. e con documentazione più sicure verso il 925 d.C. 
Una prima ubicazione più a monte del nucleo abitato "Bolbenum" troverebbe valida testimonianza dalla "Strada Romana" che dalla Valle del Chiese, per il valico di Bondo e Breguzzo passava per Bolbenum-Zuculum et Zuzandum onde proseguire e scendere poi attraverso il ¨Doronum¨ nella vallata di Bleggio e Lomaso. 
Se del primo nucleo a monte denominato Palvenum, non rimane che un pallido ricordo, possiamo ritenere che il vicus "Bolbeni" corrisponde all'attuale ¨Centro storico¨. 
Topograficamente il Centro Storico (Carère) disegna un Quadrilatero (castrametazione romana) con vie simmetriche intercalate da orti, androni e vicoli, che immettono nelle piazze principali ornate da granitiche fontane tipicamente giudicariesi. 
Per quanto il grave incendio del 1843 abbia distrutto gran parte dei solai in legno e molti tipici tetti coperti a ¨scandole¨, tuttavia i rustici edifici di tipo popolare e vecchie case signorili, con caratteristici ballatoi in legno, con portali e finestre incastonati fra stipiti di granito, unitamente alle antichissime ¨androne¨ con archi protesi fra le vecchie muraglie, qua e là ornate da sbiadite pitture di immagini sacre od insegne di vecchie locande, offrono ancora oggi un'idea della vecchia Bolbeno.







Castione della Presolana: importante località sciistica della Bergamasca


Nota località di villeggiatura della Val Seriana. 
Gli scavi archeologici effettuati nel territorio comunale hanno portato alla luce reperti di preistorici, protostorici e romani che provano l'antichità dell'insediamento abitativo. 
La notorietà del paese è legata alla sua posizione strategica rispetto al magnifico gruppo dolomitico della Presolana, che lo rende non solo base ideale da cui muoversi per passeggiate ed escursioni, ma soprattutto luogo in cui godere le meraviglie dell'inverno alpino. 
Castione infatti, insieme alle proprie frazioni Bratto-Dorga e Vareno, è uno dei piu' importanti comprensori sciistici della provincia di Bergamo, ospita 20 km di piste per lo sci alpino e 6 km per lo sci di fondo oltre a piste da bob e da pattinaggio. Il paese ospita anche due antichi e pregevoli edifici: la chiesa di S. Rocco (XV sec.) e la chiesetta di San Peder (XI sec.).




A Chiavenna in Valtellina tra ottima bresaola e squisite trote di torrente

L'antica " Ciavèna" come viene chiamata dalla gente del luogo, si trova al culmine della vallata omonima, nel punto dove si incrociano le strade per i passi dello Spluga e della Malojia, una decina di chilometri prima del confine svizzero.

Questa posizione strategica ne fa da sempre il centro piu' importante della vallata, il punto nodale dei suoi traffici e un'apprezzata meta turistica.

Oggi il paese offre la bellezza di monumenti quali la Collegiata di S. Lorenzo, nel cui "tesoro" sono custodite pregevoli oggetti d'arte orafa, o di palazzi di rappresentanza come Palazzo Pestalozzi-Castelvetro o Palazzo Salis, o ancora dei reperti custoditi nel Museo della Valchiavenna.

Tutto il centro storico di Chiavenna è del resto opera preziosa e affascinante testimonianza storica.

Detto della bellezza dell'ambiente nel quale il paese si trova immerso, vicino al Parco Botanico Paradiso e al Parco delle Marmitte dei Giganti, è impossibile non parlare dei crotti.

Queste vere e proprie cantine nella roccia, mantenute a temperatura costante dalla corrente d'aria detta sorel sono, in effetti, luoghi simbolo della socialità del paese, che Chiavenna omaggia a settembre con una famosa sagra: ottima occasione, questa, per assaggiare i prodotti migliori della zona, dalla bresaola alle trote di torrente cucinate sulla pioda, il tutto condito dai pregiati vini valtellinesi.

Eventi a Chiavenna


Sci ed escursioni in uno splendido paesaggio alpino: Oltre il Colle


Oltre il Colle è un caratteristico borgo montano della provincia di Bergamo, ottimo punto di partenza per escursioni estive e, d'inverno, per la pratica dello sci alpino.
Grazie alla sua favorevole posizione, sulla destra orografica della Val Seriana, alla testata della Val Serina, il paese risulta immerso in uno scenario naturale incantevole.
Nel giardino alpino Arera, situato in una zona particolarmente interessante dal punto di vista geologico, si possono vedere rare specie di flora alpina.

Di interesse storico-artistico è la parrocchia, del XVII sec., ma sono gli amanti dello sport a trovare a Oltre il Colle una varietà di attrattive. Sul torrente Valle Parina si pratica la pesca sportiva, mentre all'Alpe Arera, a Zambla Alta e in località Pian della Palla vi sono numerose piste e strutture per gli appassionati di sci.
La manifestazione principale è la Sagra Paesana (agosto), durante la quale si possono degustare prodotti caseari tipici della zona, come il formaggio "baloch".
Prodotti tipici: formaggio " baloch".

 Zorzone
Zorzone è una frazione di Oltre il Colle (Bergamo) situata a 1050 m di quota e immersa in uno scenario naturale di grandissimo fascino.
L'abitato, stretto intorno alla chiesa, è incorniciato dal verde dei pascoli e dei monti e costituisce un centro di villeggiatura in grado di offrire un benefico clima d'alta montagna, oltre alla possibilità di effettuare escursioni e passeggiate. A monte del paese c'è la miniera di Val Vedra, considerata la principale miniera di zinco delle Orobie, con i cantieri Malanotte e Pian di Bracca.
La sua presenza ha favorito la nascita, presso le ex scuole elementari, del Museo dei Minerali e della Miniera. Quest'ultimo comprende una sezione dedicata ai minerali e una ricostruzione di galleria mineraria. La raccolta dei minerali, composta da oltre 1000 pezzi, propone materiali provenienti sia dalle locali miniere delle Valli Seriana e Brembana, sia da altre parti del mondo, ordinati per tipo e provenienza.

Zambla Bassa
Frazione di Oltre il Colle, luogo di villeggiatura che gode di un favorevole clima di alta montagna, centro turistico estivo e invernale. Il territorio protetto dal massiccio dolomitico dell'Alben, del Grem, dell'Arera e del Menna è formato dalle frazioni di Zambla Alta e Zambla Bassa e Zorzone caratterizzata dall'attività delle miniere, della zootecnica, del turismo. Sull'Arera, il colle di Zambla, alla conca dell'Alben si trovano le attrezzature per lo sport invernale, il fondo, la discesa, che fanno della Val Serina uno dei piu' vasti compresori della valle Brembana.

Zambla Alta
E' una frazione di Oltre il Colle, nella provincia di Bergamo, nell'area della Val Serina. Il nome della frazione richiama quello del monte sul quale il suo territorio si sviluppa, il monte Zambla appunto.
Per la sua collocazione Zambla Alta può attirare sicuramente gli amanti della montagna, disponendo di attrezzature ed impianti che lo rendono il principale centro sciistico della Val Brembana, così come gli amanti della pesca sportiva, che viene praticata sul torrente Valle Parina.
Da Zambla Alta è anche possibile partire per escursioni nei dintorni, magari alla ricerca della rara cephalanthera rubra, pianta dal fusto gracile e dai grandi e radi fiori di colore rosa carico.
Per poter osservare da vicino la cephalanthera, che predilige i boschi di latifoglie, i faggeti e gli arbusteti, come ce ne sono sul territorio di Oltre il Colle, occorrerà allora avventurarsi nella vicina Val Parina attraverso l'orrido di Parina.
Questo stretto passaggio, lungo circa un chilometro, è di una bellezza selvaggia e suggestiva, e bene chiarisce la differenza tra il dolce paesaggio alpino della Val Serina e l'aspra conformazione dell'altra vallata, con i suoi profondi e selvaggi orridi, modellati dall'erosione causata dalle acque della Valle Parina.

Una vacanza tra natura, sport e... shopping in Trentino: Andalo


Andalo è un comune di 1.010 abitanti della provincia di Trento. 
Il territorio di Andalo rientra in parte nell'area protetta del Parco naturale Adamello-Brenta ed è circondato da fitti boschi di conifere e sorge su un altopiano affacciato sulle Dolomiti del Brenta. 
Il centro è di origine medievale e a partire dalla metà del XX secolo, il paese ha conosciuto un notevole sviluppo turistico, diventando in breve un luogo di villeggiatura di primaria importanza. 
L’abitato era originariamente formato da un nucleo di 14 masi. 
Oggi Andalo si presenta come un’elegante e ospitale cittadina ricca di negozi, locali e con una più che soddisfacente ricettività alberghiera. 
Gli impianti di risalita arrivano fino ai 2125 m della cima della Paganella e ai 3170 sulla cima del Brenta, che in aggiunta alle numerose strutture ricettive ne fanno una delle località trentine più frequentate durante la stagione invernale. 
D’inverno Andalo offre ai turisti 20 piste dotate d'impianti d'innevamento programmato: questo circuito è aperto anche d’estate ed è a disposizione degli escursionisti. 
I percorsi sciistici interessanti sono quelli destinati allo sci alpinismo: i tracciati si snodano attraverso i boschi e svelano, anche nei mesi invernali, le bellezze naturalistiche di quest’area. 
Ha anche un piccolo lago di origine carsica la cui superficie può variare notevolmente a seconda delle precipitazioni. 
Intorno al lago c'è una stradina di mattoncini rosa dove si può passeggiare o andare in bici d'estate e praticare sci di fondo d'inverno. Andalo dispone anche di un vasto centro sportivo esteso su un’area di circa 100.000 mq: al suo interno gli amanti dello sport dispongono di un palazzetto del ghiaccio, di palacongressi, di piscina coperta, e di spazi dove praticare tennis, equitazione, bocce e minigolf. 
Per gli amanti della vita notturna sono a disposizione pub, birrerie e discoteche.

Ottima località per famiglie, escursionisti e amanti della natura in inverno e in estate: Passo Brocon


Zona turistica Estiva e Invernale, nel cuore del Trentino Orientale Lagorai a pochi chilometri della Regione Veneto, di facile accesso. 
Il passo Brocon si trova su di un valico fra la valle del Vanoi e del Tesino a mt 1616. Passo molto aperto, che per circa 4 km. è pianeggiante e risulta quasi essere un piccolo altopiano, importante nella storia per essere stato un punto strategico delle due guerre mondiali dove ancora tutt'oggi si possono trovare i buncher sotterranei e le trincee scavate dalle milizie austriache. 

Ora il Passo rappresenta una zona che durante la stagione estiva è imperniata sul turismo che offre gite e escursioni (Nordic Wolking) con splendidi panorami, altra fonte economica è il pascolo bovino; dove viene prodotto il latte che poi verrà portato alla produzione di formaggi doc. quali Asiago e Grana padano. Attrazioni estive vicine: Rafting, Parapendio, Trekking, Golf, Grotte, Parco la Cascatella, Hidrospeed, Moutain Bike, Arte sella. 
La stagione invernale è basata sullo sci con una vasta scelta di divertimenti sulla neve; dallo sci da discesa, snowboard - Snowpark allo sci di fondo, l'alpinismo, piste per i bob, escursioni con racchette da neve .... e tanto altro, molto frequentato da scuole elementari e medie per svolgere la tradizionale festa della neve. Ottima località per famiglie, escursionisti e amanti della natura. 

In Inverno 
Il passo Brocon vi offre 15km di piste di sci da discesa, sempre ben tenute, e servite da impianti di innevamento. Stazione sciistica che offre una buona offerta per la famiglia che desidera poter sciare e lasciare i propri figli a divertirsi in completa tranquillità, in oltre vi sono due campi scuola molto importanti per i principianti, e piste più difficili per persone più esperte. 
Un'ottimo panorama sulla catena delle Pale di San Martino, sulle Tre Vette Feltrine, il gruppo del Civetta, la Val Sugana, l'altopiano di Asiago, il Lagorai, si può apprezzare dalle piste del Passo Brocon che raggiungono quota mt. 2030, e grazie all'ottima esposizione solare delle piste la neve rimane sempre perfetta e farinosa. 
Grande novità la pista illuminata per sciare di notte. Al Passo Brocon a 100mt. dall'Albergo Passo Brocon parte la pista da fondo "7 casare" chiamata così perché lungo tutto il percorso si trovano 7 malghe che d'estate sono organizzate per il pascolo estivo. 
Pista medio facile ottima per amanti della natura in cerca di una giornata di divertimento e natura, vista la disposizione tutta al sole e priva di tratti boschivi offre anche un grande panorama. Si può scegliere fra un percorso di 7km., 5km. o di 3km. a tecnica classica o tecnica libera e ha accesso gratuito.
Al passo potete trovare anche una pista per bob e slittino, vaste aree per lo sci alpinistico, una scuola di sci, 2 noleggi scii, 2 alberghi, 3 Ristoranti/bar, uno Chalet, e una decina di baite che durante tutto l'anno potrete affittare. 
Servizio controllo piste a cura di Snowfriend corpo forestale provinciale. Durante tutta la stagione invernale è garantita l'apertura delle strade, e nel periodo delle feste di natale funziona anche un servizio di bus-navetta con il centro abitato di Castello Tesino.

 In Estate
Il Passo Brocon in estate vi offre ottime escursioni in quota fra la natura incontaminata e selvaggia in totale tranquillità.
Da visitare e percorrere è senza dubbio il Trodo dei fiori uno dei più bei itinerari d'Italia dove troverete più di 300 specie di fiori e un panorama mozzafiato. 
La località vi offre una splendida panoramica sulle dolomiti a 360°, dal passo potete ammirare le catene montuose delle Pale di San Martino, il gruppo del Civetta e del Feltrino. 
E' possibile anche raggiungere il sentiero che porta alla cima d'asta, meta molto ambita dagli escursionisti.
Il Passo Brocon è molto trafficato da parte degli amanti delle due ruote, a partire dal mese di maggio fino a settembre inoltrato moltissimi turisti tedeschi, austriaci e olandesi a bordo delle loro moto transitano al Passo.
Anche gli appassionati della bicicletta non disdegnano nell'affrontare le due salite che portano al Passo da Canal S. Bovo (15km) o da Castello Tesino (16km).
Molto conosciuta e pedalata è la salita per la strada sterrata che da Lamon (prov. di BL) porta i bikers a percorrere una strada sterrata molto dura, che è anche uno scenario del percorso predisposto dalla provincia, che nella sua completa lunghezza copre 28km di strada.(Tesino Bike). La Tesino Bike è un percorso attrezzato e segnalato per amanti della Mountain Bike. Il percorso n° 3 che transita per il Passo Brocon è uno fra i più impegnativi. Partendo dalla località Cascatella (mt. 872) a poche centinaia di metri del centro abitato di Castello Tesino parte il precorso passando per le grotte di Castello Tesino e congiungendosi con la strada sterrata di Lamon che porta al passo Brocon. La discesa è quasi tutta asfaltata seguendo la strada che dal bivio della località marande (3km dopo il Passo Brocon) porta alla località Val Malene per poi concludersi al parco fluviale del torrente Grigno.