Ad un'ora di treno da Roma e da Napoli, a cinque da Milano, Gaeta protesa nel mare quasi prora di un'immaginaria nave pronta a salpare, può essere meta ideale per un primo fine settimana al mare e al sole, dopo l'inverno. Un tratto di 10 km di costa tra Gaeta e Sperlonga, tra i più belli in della penisola italiana, percorso da una strada costiera di grande fascino, che collega le sette spiagge che Gaeta offre ai suoi ospiti. Queste sono vera e propria linfa vitale per Gaeta, nonché cuore pulsante del suo turismo.
Non a caso Gaeta fu rinomata meta di villeggiatura per molti imperatori, consoli e ricche famiglie patrizie di epoca romana, che costruirono qui ville con giardini e piscine, templi e mausolei di cui restano imponenti testimonianze. Con la protezione della "cordigliera" degli Aurunci che la difende dai venti settentrionali e con l'aiuto della brezza di mare, Gaeta regala cieli e atmosfere di una luminosità e una mitezza particolari.
E dopo una giornata al mare Gaeta inoltre offre ai suoi visitatori la possibilità di visite e escursioni ai suoi tesori e alla sua storia. Numerose e varie le strutture d'accoglienza. Piccoli e grandi Hotel, spesso in posizione panoramica, Bed & Breakfast e campeggi, molti i ristoranti e le trattorie tipiche che propongono le specialità di questa terra ricca di tradizione.
E' la spiaggia principale del comune di Gaeta, poco distante dal centro cittadino e dal borgo medievale alle pendici del Parco Naturale di Monte Orlando, tanto da essere inserita nel tessuto urbano della città. E' molto frequentata da turisti sia italiani che stranieri attratti dalla sua sabbia dorata, finissima, pulita e leggera e dal mare, cristallino e trasparente.
Scelta nell'antichità per la sua meravigliosa posizione come dimora del console dell'antica Roma Gneo Fonteo, la piccola spiaggia di Fontania, sulla costa meridionale della città di Gaeta, conserva ancora oggi i resti di una grandiosa villa romana del I secolo d.C., di cui sono ancora visibili a poca distanza dall'arenile delimitando l'intera baia. Altre strutture ancora visibili sono interrate o affiorano nel retro spiaggia.
E' una piccola spiaggia raggiungibile solo in barca e a nuoto, il nome richiama, infatti, il numero delle remate necessarie per raggiungere la spiaggia dagli approdi vicini.
Binomio dell'antica lingua locale: ARIA - SANA e più volte riconosciuta Bandiera Blu negli ultimi anni, è caratterizzata da sabbie sottili, un mare cristallino, dalla promiscuità con la macchia mediterranea, e dai così detti "scogli dei tre cani". Ha sabbia dorata, ed è ideale per una giornata tranquilla. E' una delle baie più belle della costa, raccolta e ben protetta dai venti, ideale per chi vuole avere contatto con la natura, senza rinunciare alle comodità come bar, ristoranti, stabilimenti balneari e strutture alberghiere.
Conosciuta anche come spiaggia delle Scissure o dei Trecento gradini, questo arenile è protetto dalla roccia scoscesa e invisibile dalla strada litoranea che le scorre vicino.
Si trova subito dopo la baietta privata del Grand Hotel Le Rocce e l'omonima Torre sul promontorio. Qui è ancora possibile nuotare in acque limpide, che le acque sorgive spontanee rendono particolarmente fredda, esplorare grotte marine e calette isolate. Il fondale ideale per nuotare e fare immersioni degrada lentamente, ed il mare antistante è spesso meta di velieri che vengono a trovare rifugio in questo angolo di paradiso.
Fino a 60 anni fa qui c'erano vigne, si coglievano meloni, cocomeri, susine, granturco. E' la più lunga (ca. 2 km) delle spiagge di Gaeta ed anche quella più frequentata. Spettacolari cadute rocciose del monte e un mare blu intenso incorniciano questa spiaggia, a tratti libera e a tratti attrezzata.
La baia di Sant'Agostino, è rinomata anche tra gli scalatori che vi praticano il free climbing su una delle pareti rocciose del Monte Moneta (m 359). L'enorme parete domina la Piana di S.Agostino con i suoi leggendari strapiombi rossi, riaperti all'arrampicata (escluso il periodo della nidificazione del falco pellegrino, periodo che va dal 25 febbraio al 15 aprile durante il quale l'arrampicata è vietata in tutto il paretone). Il Monte Moneta, con ben nove settori, offre notevoli altre possibilità per sgranchirsi le dita oltre alla parete centrale con itinerari sia in placca sia in strapiombo spesso molto lunghi ed intensi.

















