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Località turistica fra le più belle della costa tirrenica: Tropea (VV)


Località turistica fra le più belle della costa tirrenica, sorge a strapiombo sul mare all'estremità di un vasto promontorio, al quale si congiungono due grosse sporgenze rocciose: lo scoglio di S. Leonardo e la cosidetta isola di S. Maria (oggi unita alla terraferma), con l'omonimo santuario benedettino fondato nell'Alto Medioevo e successivamente rimaneggiato.
Il centro storico si stringe intorno a Piazza Ercole, dove prospetta un severo palazzo settecentesco in granito, già Seggio dei Nobili. Poco lontano, in una piazzetta raccolta, si trova la Cattedrale, cinta da un portico originario del XIII secolo.
Di fondazione prenormanna, venne più volte rimaneggiata per riparare ai danni dei terremoti, in particolare a quello del 1783; gli ultimi restauri risalenti agli anni 1926-31 le hanno restituito in parte le forme primitive, eliminando le decorazioni neoclassiche. Nella fiancata sinistra si nota una doppia fila di false finestre sovrapposte ad alternanza, secondo l'uso frequente dell'architettura normanna siciliana.
Nell'interno a tre navate, divise da duplice fila di plastri ottogonali, arcate gotiche e monofore ornano le absidi semicircolari. Molte le opere degne di interesse tra cui spicca il grande Crocifisso Nero del Quattrocento, di incerta provenienza, e una tavola di tardo stile bizantino con la veneratissima immagine della Madonna di Romania, databile al 1330 circa, con rifacimenti del Cinquecento.
Nell'abside sinistra si trova il quattrocentesco ciborio del vescovo Pietro Balbo, su cui è collocata la statua marmorea della Madonna della Libertà (XVI secolo), di scuola siciliana, voluta dal popolo quale ringraziamento per la revoca da parte di Filippo III di Spagna della vendita della città al principe Vincenzo Ruffo.Da largo Duomo si imbocca via Boiano, una delle più suggestive del centro storico, caratterizzato da brevi viuzze sulle quali si affacciano numerose abitazioni patrizie dai ricchi portali in pietra con bugne variamente conformate: a cuscino, a punta di diamante, a baule o a contorni geometrici; uno di questi è il settecentesco Palazzo Braghò dal fastoso portale barocco.
I negozi di Tropea vendono prodotti tipici e artigianali dei comuni limitrofi, tra cui la cipolla rossa, la nduja di Spilinga, il formaggio Pecorino del Poro, l'olio extravergine d'oliva e vini.
Di notevole importanza anche l'artigianato locale, come i manufatti in terracotta. Di recente costruzione il porto turistico, da dove è possibile raggiungere le vicine Isole Eolie in particolare il vulcano Stromboli, quasi sempre visibile dalla costa calabrese tirrenica meridionale.

Realmonte e Scala dei Turchi: una costa splendente con spiagge incantevoli attraversate da candide scogliere, come quella deglla Scala dei Turchi, legata ad antiche leggende, sulla quale il vento e la pioggia hanno scavato una gradinata naturale

Realmonte è un grazioso paesino agricolo posto su una pianura che lambisce una costa splendente con spiagge incantevoli attraversate da candide scogliere, come quella della Scala dei Turchi sulla quale il vento e la pioggia hanno scavato una gradinata naturale.
Il suo colore è reso ancora più luminoso dalla luce del sole che si inserisce tra l'azzurro del cielo e il blu trasparente delle acque sottostanti. Narra un'antica leggenda locale che i corsari saraceni, ormeggiate le navi nelle acque calme, limpide e protette dalla Scala, si arrampicarono su quei "gradini" naturali raggiungendo la cima della scogliera e potendo così razziare i villaggi attorno.
E' poco probabile che i saraceni fossero giunti fin qui, ma il racconto popolare ha finito per prevalere sulla storia... e affascinare come questo piccolo e suggestivo angolo di Sicilia. Tale è la bellezza del sito che nel 2007 il Comune di Realmonte ne ha chiesto l'inserimento nell'elenco dei siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità.
Perché non è soltanto questo sperone di roccia candida a incantare, quanto l'insieme costituito dalle sue spiagge che le si allungano ai fianchi, da Giallonardo a Pergole, Pietre Cadute, Lido Rossello (il più vicino a Realmonte, raggiungibile anche a piedi) fino a Punta Grande, al confine con il territorio di Porto Empedocle. Se la Scala dei Turchi è una meraviglia della natura, da visitare anche altri siti affascinanti, la Villa Aurea, lussuosa abitazione risalente al I secolo d.C. e la necropoli nei pressi di Vallone Forte.

Minervino Murge: il balcone delle Murge


Centro agricolo della Murgia Alta, situato all'orlo dell'ultimo gradino calcareo affacciantesi sulla Fossa Premurgiana (bacino dell'Ofanto). 
L'abitato sorge su un dosso allungato alla sinistra di un solco vallivo tributario dell'Ofanto. 
La sua posizione eccezionale a m. 445 l. m. sull'orlo dell'alta Murgia, consente al visitatore uno sguardo su un territorio sconfinato, fatto di prati e di macchia mediterranea che si estende fino al bacino del Locone, alla Valle dell'Ofanto ed al Tavoliere. 
Da tutti considerata il 'balcone delle Murge', per la sua posizione a dominio dei colli digradanti verso la Valle dell'Ofanto, del Tavoliere e della soglia di Spinazzola. L'altezza massima sul livello del mare registrata nell'agro minervinese è di 687 metri ("Torre disperata") mentre la minima è di 101 metri (vallata del Locone), con una media sull'intero territorio di 429 metri. 
Il territorio di Minervino, con 7.481 ettari, fa parte del Parco Nazionale dell'Alta Murgia, istituito nel 2004. Nel territorio comunale si trova la diga del locone (Lago Locone). La Diga del Locone è la seconda diga in terra battuta più grande d'Europa.

In Emilia Romagna due Lidi dedicati interamente alle famiglie: Lido di Pomposa e Lido degli Scacchi

Lido di Pomposa e Lido degli Scacchi sono per eccellenza i Lidi dedicati alle famiglie. 
Grazie ai servizi di qualità e di controllo delle spiagge, a moderni stabilimenti balneari attrezzati per i più piccoli, agli alberghi e ai campeggi d'alto livello si può vivere una vacanza in grande tranquillità.
I Lidi però offrono anche opportunità di divertimento con un'ampia scelta tra locali con musiche per tutti i gusti, sale giochi, rinomate gelaterie artigianali e occasioni per trascorrere serate divertenti. 
Ogni anno, in piena stagione estiva, sfilate in costume e carri in maschera celebrano la Festa di Compleanno di questi Lidi. Una vacanza all'aria aperta Campeggi e villaggi turistici offrono ampie possibilità di piazzole e unità abitative e si distinguono per la vasta gamma di opportunità fornite, dalla spiaggia privata, al parco giochi, dalle piscine a staff qualificato.
In particolar modo alcuni campeggi hanno ricevuto riconoscimenti internazionali, certificazioni e premi per soluzioni innovative idonee ad un turismo accessibile. 
Le strutture si trovano in aree tranquille e verdi a ridosso della spiaggia, ma comodamente raggiungibili e collegate da strade poco trafficate.



San Valentino esclusivo tra le mura del Forte di Bard (AO) 14 febbraio 2014 per tutte le coppie di innamorati

Il Forte di Bard propone per venerdì 14 febbraio, un San Valentino speciale per tutte le coppie di innamorati.
Una serata esclusiva e romantica tra le possenti mura della più imponente fortezza delle Alpi Occidentali, alle porte della Valle d’Aosta. Al calar della sera, la salita al Forte sugli ascensori panoramici in cristallo riserverà una suggestiva vista panoramica in notturna sulla valle centrale e sul borgo medievale di Bard. 
Un brindisi con spumante e fragole profumate all’interno della Cappella del Forte, darà il via alla visita guidata della mostra Montserrat, Opere maggiori dell’Abbazia, che presenta cento capolavori della storia dell’arte provenienti dal Museo della celebre abbazia benedettina catalana.
La serata continuerà nei locali della Polveriera, per l’elegante cena. Una musica d’ambiente renderà ancora più magica l’atmosfera. 
Al termine della cena sarà possibile visitare la mostra fotografica Wildlife Photographer of the Year. 
Disponibilità limitate per la cena. 
Richiesta la prenotazione al numero 0125 833886 oppure via email all’indirizzo prenotazioni@fortedibard.it. Tariffa all inclusive 65 € a pax. 
Possibilità per le coppie di scegliere anche l’opzione solo aperitivo e visita alla mostra al costo di 15 € a pax.
Eventuale pernottamento su richiesta negli esclusivi hotel del Borgo di Bard: Hotel Stendhal 3 stelle B&B Hotel Ad Gallias 4 stelle con Spa B&B Promozione speciale ingresso alle aree espositive Nel giorno di San Valentino, speciale promozione per tutte le coppie affettive (sposi, conviventi, fidanzati): si entra in due e paga uno. L’offerta è valida per tutte le aree espositive del Forte.

Info

A San Vito Lo Capo la vacanza ha il profumo dei gelsomini, il colore bianco abbagliante della spiaggia e l'azzurro del mare limpidissimo.


Degno rappresentante del tratto litoraneo settentrionale che da Capo Lilibeo a Capo Peloro si presenta alto e frastagliato, con candidi contrafforti rocciosi, modellati dal mare e dai venti. 
 Il borgo di tradizione marinara con poco più di 3.000 abitanti, si è sviluppato intorno all'antica fortezza saracena, in seguito trasformata in santuario dedicato a San Vito. 
Oggi l'attività principale è il turismo. 
Le sue viuzze ornate di fiori, il pesce fresco, i profumi intensi e i suoi panorami caraibici vi offriranno una vacanza indimenticabile, proprio come la sua cucina, con il couscous a far da primo e l'originale caldofreddo da dessert. 
 Eh sì! Perchè viene a San Vito lo fa soprattutto per il suo mare e la sua spiaggia: quasi tre chilometri di sabbia dorata, bella da fare invidia ai più rinomati paradisi dei mari del sud. Arrivando in paese dall'unica strada di accesso si vede il mare ancora prima di incrociare le prime case. 
Un altro chilometro e si arriva dritti filati al cospetto di un mare cristallino al quale si accede attraversando un tappeto di sabbia pulita. Consigliare un particolare tratto di spiaggia ai bagnanti è impossibile, l'uno vale l'altro, e tutti sono incantevoli. 
Il fondale marino degrada dolcemente verso il largo e le correnti non lambiscono minimamente questa zona, che quindi è particolarmente indicata anche per chi non è un nuotatore provetto e per i più piccoli. Chi invece preferisce gli scogli alla sabbia ha solo l'imbarazzo della scelta: a levante (splendida la Tonnara del Secco) come a ponente le possibilità di fare meravigliosi bagni e di godere nel contempo di un paesaggio splendido sono innumerevoli. 
Il lungomare consente di passeggiare a pochi metri dalla battigia della spiaggia e così anche la strada che porta all'altissimo faro - 40 metri e un raggio di oltre venti miglia - dopo aver superato i due moli del porto. Una strada panoramica attraversa l'altopiano offrendo alla vista lo splendido paese e il suo golfo. 
Per chi ama, poi, le passeggiate a cavallo o il trekking c'è solo da scegliere tra l'infinita serie di maneggi e di accompagnatori esperti che assicurano rilassanti cavalcate per la campagna invasa dal sole e dalle margherite, mentre le pendici dei rilievi e i sentieri che portano fin sopra Monte Monaco sono ottime occasioni per escursioni a piedi accessibili a chi non ha fisico e polmoni d'atleta. 
L'ascensione del Monte Monaco (532 metri) è un'esperienza interessantissima per la possibilità di incontrare tanti esemplari di flora endemica e, infine, di godere di un paesaggio bellissimo con lo sguardo che può spaziare sui golfi di Cofano, San Vito e Castellammare, fino a scorgere nelle giornate più limpide l'isola di Ustica.

EVENTI A SAN VITO LO CAPO

Spiagge incontaminate e mare invitante: Marinella di Selinunte


Situato a metà strada tra i porti di Mazara del Vallo e di Sciacca, il porticciolo di Marinella di Selinunte, originariamente minuscolo borgo di pescatori, è oggi un centro turistico-balneare con spiagge incontaminate e un mare invitante che si estende su un lungo litorale sabbioso nella parte Sud-Orientale del trapanese, posto in un golfetto tra le foci del Selino e del Belice. 


Le spiagge del piccolo borgo, tutte attrezzate con lidi e ristoranti aperti sino a tardi, sorgono in posizioni da sogno: il parco archeologico di Selinunte, uno dei siti archeologici più beelli e rappresentativi della civiltà classica (VII-IV sec. a.C.), è uno dei più estesi al mondo, immerso nella grande oasi naturale della Riserva del fiume Belice. 
L'itinerario archeologico di Selinunte prevede innanzitutto la visita al grandioso Tempio G, sulla collina orientale; costruito a partire dal V sec. a.C., questo tempio mostra i resti delle sue proporzioni ciclopiche: un perimetro di 113x54 metri e una superficie di ben 6.000 mq. 
Il Tempio G è probabilmente di natura sacrale (dedicato al dio Apollo), così come gli atri due, E e F, in stile dorico, consacrati rispettivamente a Hera e ad Atena e Dioniso. 
Sulla collina occidentale, detta della Gaggera, si colloca un altro complesso: il santuario della Malophoros, così chiamato per le piccole statue sacrali femminili raffiguate con un melograno, e il Tempio M. Ci troviamo nello spazio dell'acropoli che ospita, in totale, sei templi di dimensioni più ridotte: il Tempietto delle Piccole Metope (VII-VI sec. a.C.), il Tempio C, decorato con ornamenti floreali, e il Tempio D, sempre in stile dorico. 
L'acropoli e la città di Selinunte venivano chiuse dalle mura di cinta, i cui resti mostrano ancora le torri circolare e quadrate, e la porta principale. 
Per completare la visita di questo splendido parco, si consiglia di percorrere la SS 115, oltre Campobello di Mazara: si giungerà alle Cave di Cusa, dalle quali, certamente, provengono i materiali lapidei usati dai Greci per costruire i grandiosi templi di Selinunte. 
Le Cave di Cusa, insieme a quelle marmoree di Mileto (in Turchia), costituiscono un complesso unico al mondo. 
Conosciute anticamente come Cave Ramuxara, prendono l'attuale nome dal barone Cusa, un tempo proprietario dell'intera zona. 
E adesso, prima che giunga la sera, con il sole alle spalle che crea lunghe ombre dall'aspetto antico, scendiamo dall'acropoli, lasciamo riposare nei nostri occhi quelle pietre e quelle forme che furono storia, come fossero, invece, vecchi ricordi di un nostro personale passato. Torniamo sulla costa che ci attende al mare che ci accorderà un altro bagno se ne avremo ancora voglia. O più semplicemente, rechiamoci a mangiare qualcosa che ugualmente sa di sapori antichi.

Bussana Vecchia - Il Villaggio Internazionale degli Artisti


Bussana nasce intorno all'anno 1050 sulla cima di una collinetta rocciosa ove il Signore feudale della zona, un membro dei Conti di Ventimiglia, fa costruire un promitivo castello. Nel 1259 Bussana viene acquistata dalla Repubblica di Genova. 
Verso la fine del 1.300 il numero delle case, e di conseguenza degli abitanti, aumenta sensibilmente e la cappella del castello non è più sufficiente a contenere tutti. Inizia così la cotruzione della chiesa. 
A lavori ultimati, nel 1404, il tempio viene consacrato al culto di S. Egidio. 
In seguito, con l'ulteriore aumento degli abitanti, la chiesa viene ampliata con l'aggiunta di due navate laterali; questi lavori furono ultimati nel 1505. 
Nel 1652 si abbatte gran pare del corpo della chiesa per un radicale cambio di stile, dal romanico al barocco. Si tolgono le colonne che delineavano le due navate laterali ed alle pareti si costruiscono sei cappelle con relativi altari. Gerolamo Comanedi, giovane artista arrivato da Osteno (Lugano) vi lavora tutta la vita producendo notevoli rifiniture in pitture, stucchi e fregi. Un secolo più tardi suo nipote, che portava lo stesso nome, aggiunge affreschi e stucchi a completamento delle cappelle laterali. 
Vi lavorano anche il pittore Antonio Storace di Sampierdarena e G.B. Marazzo di Riva Ligure. Nel 1807 i fratelli Adani di Como restaurano la facciata. Il 23 febbraio 1887 alle ore 6,21 arriva la prima scossa di terremoto. 
Il 14 giugno 1889 fu posta la prima pietra del palazzo comunale: nasce così, 3 km più a valle, Bussana Nuova e l'antico borgo viene definitivamente abbandonato. Nel 1959 arriva a Bussana Vecchia Clizia, ceramista e pittore torinese che pensa di trovare in questo borgo terremotato il luogo ideale per fondare un centro artistico di risonanza internazionale. 
Nel 1961, con il poeta Giovanni Fronte ed il pittore Vanni Giuffré, fonda la comunità Internazionale degli Artisti. Incomincia così il recupero degli edifici meno danneggiati, affrontando montagne di macerie con pochissimi mezzi finanziari, senza luce, acqua, gas e fognature. 
A loro si aggiungono ben presto altri artisti provenienti oltre che dall'Italia, dalla Francia, dall'Inghilterra, dalla Germania, dall'Austria e dall'Olanda. Alcuni stabiliscono qui la loro dimora, altri vi soggiornano ogni anno per periodi più o meno lunghi. Alla fine degli anni 60 la comunità conta una trentina di artisti: pittori, scultori, ceramisti, scrittori, musicisti, attori, designers. Clizia abbandona Bussana Vecchia per fondare una scuola comunale di ceramica a Castigliole d'Asti. Qualcuno lascia il villaggio considerando conclusa questa esperienza e qualcun altro viene conquistato dal fascino e dalla magia di questo borgo e decide di fermarsi.

Last minute - Speciale San Valentino all'Hotel Borgo di Cortefreda di Tavarnelle Val di Pesa (FI)


2 pernottamenti in camera doppia classic con colazione inclusa
1 aperitivo al calore del caminetto
1 cena romantica per due a lume di candela (bevande incluse)
Euro 120,00 a persona
Il prezzo sopra indicato e' a persona e comprensivo di IVA,
non sono inclusi eventuali extra.
Costo per notte supplementare Euro 40,00 a persona.

Hotel Borgo di Cortefreda, Via Roma 191
50028 - Tavarnelle Val di Pesa - Firenze
Tel. +39 055 80.73.333
Fax +39 055 80.76.707

Meta di turismo estivo e invernale: Campodolcino, pittoresco comune della Valchiavenna in provincia di Sondrio


Pittoresco comune montano della Valchiavenna, in provincia di Sondrio, Campodolcino è meta di turismo estivo e invernale, ottimo punto di partenza per escursioni sulle montagne dell'alta Vallespluga.
La località deve probabilmente il suo nome, che compare già nel 1186, alla posizione in zona pianeggiante e aperta. Capoluogo del comune unico della Valle di S. Giacomo dal XVII sec., un tempo basava la propria economia sui porten, corrieri che collegavano la valle al cantone svizzero dei Grigioni, e sui celebri grapàt (distillatori di grappa).
Oggi Campodolcino è un grazioso paese turistico che conserva monumenti di pregio, come la Parrocchiale di S. Giovanni Battista, consacrata nel 1528, restaurata nel 1727 e nel 1844. In frazione Porta Rezza merita una visita anche la chiesetta di S. Gregorio, a Fraciscio la Chiesa di S. Rocco e, a Motta, il Santuario di Nostra Signora d'Europa, con la grande statua della Vergine laminata in oro.
Di notevole interesse naturalistico è l' orrido del torrente Rabbiosa, vero e proprio monumento naturale. Starleggia Frazione del comune di Campodolcino, Starleggia sembra derivare il suo nome dalla voce dialettale "Sterl", in quanto fin dal 1200 lassu' si portavano a pascolare solo le bestie sterili, cioè "sterlamenta". E' stato in passato centro importante di traffici e comunicazioni verso le vallate vicine e il Mesocco; di qui transitava inoltre una strada lastricata con pietre con la quale si arrivava a Chiavenna, a Ilanz in poco piu' di 16 ore, evitando i pericoli delle gole di Cardinello e dello Spluga. Starleggia, oggi, oltre ad avere nella sua chiesa, costruita nel 1768 e dedicata a S. Filippo Neri e alla Madonna del Buon Consiglio, un pregevole monumento storico, è una base ottimale per escursioni e ascensioni alpinistiche e offre un grandioso panorama sull'altra parte della Valle del Liro: lo sguardo, da qui, può spingersi a nord fino ai Pizzi Mater ed Emet. Motta Di Sotto Frazione del comune di Campodolcino, dal quale dista però quasi dieci chilometri, Motta di Sotto si trova in quel territorio della provincia di Sondrio che comprende anche la non distante Madesimo, apparentemente incuneato all'interno della confinante Svizzera.
Di Campodolcino Motta sembra una estrema propaggine settentrionale; arroccata a piu' di 1700 metri di altezza, sul pianoro omonimo, dotata di moderne infrastrutture di tipo ricettivo-alberghiero e attrezzata per la pratica degli sport invernali con gli svariati chilometri di piste da sci della stazione Alpe Motta, è oggi collegata al suo capoluogo da una funicolare sotterranea, la SkyEspress.
Una maestosa statua di oltre 13 metri di altezza, opera di Egidio Casagrande, si staglia su questo minuscolo centro abitato; la statua è parte di un imponente santuario all'aperto, il Santuario di Nostra Signora d'Europa, che sorge a circa 2000 metri di altezza.
Fraciscio 
Frazione del comune di Campodolcino, in Valle Spluga, Fraciscio si trova a poca distanza dal capoluogo ed è per la sua posizione indicato soprattutto agli amanti della montagna: la località si trova infatti immersa in un paesaggio alpino notevole e in posizione panoramica sulla sottostante piana di Gualdera; offre anche discrete possibilità di pratica dello sci alpino e strutture ricettive a conduzione perlopiù familiare. Oltre questo, Fraciscio vanta la presenza nel suo abitato di documenti interessanti dal punto di vista storico, quali ad esempio la Chiesa di San Rocco, con il suo piccolo campanile isolato, la casa natia del beato Don Guanella e la Casa Bardassa, notevoli esempi di architettura locale. Curiosità, nelle vicinanze di Fraciscio sorge la cosiddetta Grotta di Lourdes: la grotta fu per così dire "creata" per voto, attorno al 1934, da una donna del luogo che installò all'interno di uno dei caratteristici crotti della zona una statua della Madonna.


La Perla dell'Adriatico: Francavilla al Mare

Francavilla al Mare si trova in provincia di Chieti in Abruzzo. La "Perla dell'Adriatico" così viene definita per il suo lungo litorale sabbioso, per le sue acque e per le sue strutture di accoglienza - nel 2009 è stata premiata con la Bandiera Blu d'Europa - (già famosa nella seconda metà dell'Ottocento) è un importante centro turistico, che offre numerose proposte di diverimento, con un'ottima capacità ricettiva e di intrattenimento.
Francavilla al Mare è il luogo ideale sia per le famiglie alla ricerca di vacanze all'insegna del relax e della tranquillità con le sue spiagge e le sue strutture attrezzate, sia per i giovani alla ricerca di vacanze all'insegna di piacevoli svaghi: attivià sportive e divertimenti notturni.
La città si sviluppa sulla costa adriatica e su un colle di modesta altezza situato a meno di un chilometro dal mare. Il centro rivierasco ha un lungo passato storico come dimostrano i ritrovamenti, nelle varie contrade, di reperti archeologici risalenti al periodo Preistorico, Italico e Romano.
Il primo stabile nucleo abitativo risale al periodo longobardo, quando una comunità di pescatori e contadini liberi da vincoli feudali - da qui il nome di Francavilla per indicare la condizione dei suoi cittadini che erano affrancati dalla soggezione feudale - vi si stabilì e ne tracciò l’impianto urbanistico medievale "a spina di pesce", che si espandeva dal punto più alto del paese, la "Civitella", fin quasi al mare.
A fine Ottocento, Francavilla divenne punto di riferimento per la cultura italiana ed internazionale grazie alla poliedrica ed eclettica personalità di Francesco Paolo Michetti e al suo “Cenacolo”, centro di ritrovo ed di incontro per molti esponenti della cultura abruzzese ed italiana. Frequentatori abituali, tra gli altri, furono Gabriele D’Annunzio, gli scrittori Eduardo Scarfoglio e Matilde Serao, lo scultore Costantino Barbella e il musicista Francesco Paolo Tosti.
Nell’inverno 1943/44, la cittadina fu rasa al suolo dalle truppe tedesche di occupazione. Fu subito ricostruita con l’attuale assetto e, nel volgere di pochi anni, la moderna Francavilla si è sviluppata notevolmente adagiandosi in particolare lungo la costa fino a congiungersi, verso Nord, con Pescara. Tra gli edifici sacri, merita di essere vista la Chiesa di Santa Maria Maggiore, ricostruita nel 1948 su disegno dell’arch. Ludovico Quaroni, con fregi ed ornamenti in cotto, maiolica e pietra del maestro Pietro Cascella.
Vi si conservano numerosi arredi sacri, tra cui un rilevante ostensorio del 1413 di Nicola da Guardiagrele. Da non trascurare anche una visita al Museo Michetti o MuMi che custodisce due tra le più famose tele del Michetti: “Le Serpi” e “Gli Storpi”. Il MuMi, durante tutto l’anno, ospita importanti eventi culturali tra cui, in estate, “Il Premio Nazionale Michetti” di arte contemporanea, attivo dal 1947.
Interessante e variegato è il calendario annuale delle manifestazioni, tra cui spiccano il Carnevale d’Abruzzo, che viene organizzato da oltre mezzo secolo, ed i festeggiamenti di Ferragosto, coincidenti con le festività patronali di San Franco, che culminano con un fantasmagorico spettacolo pirotecnico sul mare.
Da Francavilla è possibile effettuare tante escursioni alla scoperta dei saperi e sapori della terra abruzzese, iniziando dal Parco Nazionale della Majella a dai non lontani, pittoreschi paesi abbarbicati alle falde della “Montagna Madre”. A circa10 km.dalla città,verso sud, imboccando la Val di Foro, si può raggiungere Miglianico con il campo da golf più esteso della regione mentre verso nord, vicino all’aeroporto, a San Giovanni Teatino – Via Salara 55 - vi è l’Ippodromo d’Abruzzo che oltre alle corse offre un maneggio, un percorso natura e un parco per bambini con tanti divertenti giochi.

Capitale storica e culturale della Valsesia: Varallo Sesia

Varallo (in piemontese Varal), spesso indicato come Varallo Sesia, è un comune della Valsesia di cui è la capitale storica e culturale, in provincia di Vercelli.
E' una cittadina circondata dalle montagne, si trova a 456 m s.l.m., unisce attività industriali e turistiche. Varallo sorge lungo le rive del fiume Sesia ed è diviso in due parti dal torrente Mastallone, suo affluente, che separa il centro storico, detto Varallo Vecchio, dalle aree più recenti.
Deve la sua fama al Sacro Monte il più importante e antico d'Europa che domina l'abitato dall'alto di una parete rocciosa, uno dei maggiori luoghi di culto del cattolicesimo del Piemonte, che attira annualmente migliaia di turisti.
Ma a Varallo il patrimonio storico e artistico è ricchissimo di altre testimonianze: importanti chiese, ville d'epoca, palazzi storici, contrade medievali e tre musei, tra cui una Pinacoteca, la seconda collezione più importante del Piemonte. A completare l'atmosfera è la natura selvaggia della Valsesia, la valle più verde d'Italia. Nel mese di luglio vi si svolge, l'Alpàa, una grande manifestazione, che raccoglie lungo le strade cittadine stand rappresentativi di tutte le attività economiche, sociali, culturali e turistiche dell'intera vallata. Nell'occasione si tengono spettacoli d'arte varia.

EVENTI A VARALLO SESIA