Mille anni di storia tra tra Gronda e Sorba a Rassa teatro delle epiche gesta di Fra' Dolcino

Alla confluenza dei torrenti Gronda e Sorba, in alta Valsesia, si trova un  paese montano con solo 66 abitanti dalle origini millenarie, teatro, attorno al 1300, delle epiche gesta dell'eretico Fra' Dolcino.
L'abitato di Rassa, che occupa meno del due per cento dell'estensione comunale, è storicamente suddiviso in Cantoni.
Si entra in paese attraversando il cantone di Tangin che dà il benvenuto al visitatore, per poi arrivare a Spinfoj, da sempre centro della comunità con la parrocchia e la sede municipale, un tempo castello dei Conti di Sorba. Proseguendo il cammino si incontra il cantone di Pavarai con il suo bellissimo ponte che attraversa il Sorba e la segheria idraulica di Brasei, punto di forza dell'ecomuseo del bosco.
Giunti alla confluenza dei torrenti Gronda e Sorba si possono ammirare le stupende testimonianze dell'opera umana alpina: le case in pietra e legno e il ponte in stile romanico. Il cantone di San Giuan,  si dirama invece in un affascinante intreccio di viuzze, stradine e scorciatoie che offrono numerosi accessi alle Crugge, alle antiche botteghe e alle stalle dove un tempo, durante inverni lunghi e rigidi, si custodivano gli animali in attesa dell'arrivo primavera.
Infine il Cantone di Sant'Antoniu che, oltre a dare il nome al ponte simbolo di Rassa e alla bellissima chiesetta, porge l'arrivederci alle persone che si dirigono su per le valli di Rassa e fa da  punto di partenza per escursioni alle frazioni e agli alpeggi.

Da visitare:
L'Ecomuseo del legno e della calce dove si possono ammirare e studiare le testimonianze dell'archeologia preindustriale fra antiche segherie ad acqua e le prime teleferiche. 
La Cava di marmo dell'Alpe Massucco, a due ore di cammino dal paese di Rassa, dove affiora una roccia di notevole pregio che, per diversi secoli, è stata utilizzata per estrarre lastre di marmo, utilizzate anche per la costruzione del Duomo di Milano.
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